Marco Pocci 21/12/53
Claudio Dondoli 20/07/54
Facoltà di Architettura di Firenze
Archirivolto viene fondato da Claudio Dondoli e Marco Pocci nel 1983 come studio di progettazione industriale, design e architettura. Claudio e Marco, durante gli studi di Architettura a Firenze, creano con alcuni amici un gruppo di sperimentazione teatrale. Quando, continuando il loro sodalizio, scelgono di occuparsi insieme di design, l’interesse per il teatro influenza in modo determinante l’impostazione del nuovo studio: creatività, senso della realtà, rispetto ed attenzione per il pubblico. Intereressati a comprendere dall’interno il mondo della produzione e il mercato, iniziano gestendo un negozio di mobili di design. Nel 1995 si unisce ad al gruppo il giovane designer Cristian Gori proveniente dalla sezione di Architettura dell’ Istituto d’Arte di Siena.
Il design è inteso da Archirivolto come bellezza, armonia e libertà; non può essere vincolato da rigide regole prestabilite, né sussistere come privilegio di una èlite sociale o culturale. Il designer ha il dovere di creare una bellezza per tutti e di avvicinare il design ad un numero sempre maggiore di persone.
“…La vera innovazione oggi è basata sull’uso della tecnologia e dei materiali, tanto per creare un’immagine quanto per dare un servizio al cliente. Sembra che ci sia oggi un ritorno alle utopie degli anni ’70, quando gli oggetti venivano creati per le masse e gli imprenditori erano giovani, energici e veramente innovativi…Il designer non deve dimenticare che l’oggetto che sta progettando deve rendere la vita di chi lo usa più semplice e bella…”
Oltre a studiare l’ambiente casa, Archirivolto si dedica a sperimentazioni anche nel mondo dell’elettronica e dell’architettura: oltre a tavoli, sedie, sgabelli, imbottiti e illuminazione, lo studio ha progettato numerosi prodotti di uso quotidiano, ma anche ville e luoghi pubblici.
La ricerca sui materiali e sui processi,volta a raggiungere il massimo risultato in un rapporto qualità/prezzo, con oggetti tecnicamente perfetti e accessibili al largo pubblico, è una delle principali attività dello studio: vengono privilegiati materiali che, attraverso lavorazioni sofisticate, acquistano nobiltà ed eleganza, come l’alluminio e la plastica, considerata da Archirivolto particolarmente affascinante per la sua straordinaria duttilità.
“…mai deve essere trascurato il fine di ogni oggetto disegnato per la produzione industriale: il prodotto deve essere venduto!…”.
Arter&Citton
Alberto Werner Arter si laurea all’Istituto Universitario di Architettura di Venezia nel 1969.
Collabora e lavora per il laboratorio delle arti e del costume di palazzo Grassi, sviluppando studi legati al rapporto tra architettura e fotografia.
Successivamente svolge per molti anni l’attività professionale di architetto e designer tra Venezia e Ginevra, contribuendo a numerosi progetti tra cui gli edifici della Dupont-Nemour e i garage sotterranei nel lago di Ginevra.
Nel 1971 è selezionato al concorso del Governo Federale per incarichi di progettazione.
Nel 1975 costituisce a Venezia l’equipe di lavoro ARTERCOM che si interessa al rapporto specifico tra design e distribuzione commerciale.
In questi anni svolgerà incarichi di consulenza e art-director per aziende che operano nel settore della grande distribuzione.
Nel 1990 fonda assieme a Fabrizio Citton lo studio Arter & Citton e promuove nel 1997 lo sviluppo del laboratorio di design e arti contemporanee D.MOD.
Numerosi suoi progetti sono stati selezionati in esposizioni di design e architettura.
Fabrizio Citton si laurea all’Istituto Universitario di Architettura di Venezia nel 1990.
Oltre all’architettura i suoi interessi si indirizzano verso l’arredo degli interni, il visual selling, la grafica e il design, quest’ultimo incentivato dalla sua selezione nel 1991 al concorso Design Managment.
Nel 1990 fonda assieme ad Alberto Arter lo studio di architettura e design Arter & Citton.
Alla rassegna nazionale di design “Proforme” nel 1992, viene segnalato per rappresentare la città di Venezia.
Negli anni successivi si dedica allo studio di metodologie progettuali e a progetti per il settore della grande e media distribuzione diventando art-director per diverse aziende del settore.
E’ tra i fondatori nel 1997 del laboratorio di design e arti contemporanee D.MOD, e ne diventa il responsabile dell’area prodotto, rassegne & expò.
Nel 2000 si laurea in Storia contemporanea all’Istituto universitario di Cà Foscari di Venezia.
Dal 2001 collabora a numerosi progetti e prodotti di architettura e design quest’ultimi segnalati in numerose riviste di settore nonché presenti in varie rassegne espositive.
AzzoliniTinuper
Lo Studio AzzoliniTinuper si occupa di design e
ricerca nel campo dei materiali e delle tecnologie innovative.
Si specializza su tematiche legate all'uso del colore e dei materiali industriali
come consulente per aziende quali:
Gimi, Stefanplast, Biesse, Belli e Forti, Piacenza (oggettistica e casalinghi), Monoceram (rivestimenti ceramici), Stone Italiana (pietre ricomposte), Gruppo Marcolin (occhiali), Mandarina Duck (valigeria), Roncato Valigeria, Pugi RG (tessuti), Luxo Italiana (illuminazione), Univer (pitture murali), Sacmi Group, Negri Bossi, Bertolaso, Lawer (macchine e impianti industriali), Fiat Auto, Epson (articoli elettronica), Whirlpool Europe (elettrodomestici), Artigeniale (ricerca tendenze settore gelateria), Acimac (ricerca tendenze, settore ceramico).
Progetta prodotti industriali risolti con un particolare approccio
derivante dallo studio di tendenze, dalla ricerca sui materiali e sui processi di produzione.
Loro prodotti sono realizzati da:
Ciacci, Vittorio Bonacina, Habitat Italiana, Rimadesio, Mobilmetal, Softline, Bimax, Europeo, Acam, Frighetto (complementi d’arredo), Gimi, Ez’ech, Carlo Giannini, Seccose, Stefanplast (casalinghi), L'Inglesina Baby (articoli per la prima infanzia), Virca (articoli per la scuola), Modo e Modo (cartotecnica), Fila Sport, Seac Sub (accessori sportivi), United Pets (accessori per animali),
Roncato Valigeria, Sacmi Group, Veneta Macchine, Bacci, Carle e Montanari (macchine e impianti industriali).
Si occupa di architettura con una particolare attenzione
alle strutture soft dell'ambiente, specializzandosi nella progettazione di spazi exhibit e commerciali (Acimac, Portioli Torrefazione, Sacmi, Ciacci, Inglesina, Siemens, Lamborghini), di showrooms e spazi corner (Dondi Salotti, Dondi Mobili, Intimissimi/Gruppo Calzedonia, Cooky Store Franchising, Sociètè Generale Paris, Sporting Life Studio, Ognitendenza Showroom, Opta Multistore, Piaggio Retail Concept, Nicoletti Franchising, Frette Franchising, Kidland & Barbie Corners,
Blue Notes Men Fashion Corner, Gelaterie Artigeniale Group, United Pets Corners).
Lo Studio svolge attività divulgativa delle proprie ricerche e realizzazioni attraverso la didattica presso l’Istituto Europeo di Design Milano, la pubblicazione e la partecipazione ad eventi culturali.
Karim Rashid
Nato nel 1960 al Cairo, Karim Rashid, di origine metà egiziana e metà inglese, ha vissuto prevalentemente in Canada dove ha conseguito nel 1982 la laurea in Industrial Design alla Carleton University di Ottawa.
Prosegue gli studi di design in Italia, a Napoli con il noto designer Ettore Sottsass, a Milano per lo studio di Rodolfo Benetto. Rientrato in Canada, a Toronto collabora per sette anni con la ditta di design Kan Industrial Designers. Contemporaneamente, come socio, fonda e disegna per la compagnia Babel Fahion Inc (1985-91).
Nel 1993 apre il proprio studio nella città di New York, ed acquisisce molti clienti internazionali fra cui: CityBank; Edra; Estée Lauder; Fasem; Flos; George Kovacs; Giorgio Armani e Guzzini.
Docente di Design Industriale presso la University of Arts di Philadelphia, ha insegnato anche in altre università tra cui il Pratt Institute di New York, alla Scuola di Design nel Rhode Island e all'Ontario College of Art. Intensa anche la sua attività di giornalista per periodici di design. La sua monografia I Want to Change the World (Voglio Cambiare il Mondo) viene pubblicata dalla casa editrice Universe Rizzoli (New York) nel 2001.
Nel 2003, egli fu invitato a redigere il libro di design industriale International Design Yearbook prodotto dalla casa editrice Calman and King. Nel 2005 appare nel libro Blobjects and Beyond pubblicato da Chronicle Books.
Presente come giurato in numerose manifestazioni internazionali, egli stesso è più volte premiato. Tra i riconoscimenti più recenti si ricordano il Canadian Design Hero 2001, il Design Effectiveness Gold Award 1999 e 2001, il Daimler Chrysler Award 1999, il George Nelson Award 1999, il Silver IDEA Award 1999, il Philadelphia Museum of Art Collab Award 1999, il Brooklyn Museum of Art Designer 1998.
Karim Rashid vanta la presenza di molti suoi lavori di design in collezioni permanenti, e il suo lavoro è stato esibito nei musei di tutto il mondo fra cui: il Cooper-Hewitt National Design Museum; l'Israeli Museum e il Museum of Modern Art di New York; il Philadelphia Museum of Art e il San Francisco Museum of Modern Art.
Marcello Ziliani
Marcello Ziliani nasce a Brescia nel 1963 sotto il segno dei pesci.
Nel 1988 si laurea in architettura al Politecnico di Milano con Achille Castiglioni come relatore (e maestro ineguagliato).
Dopo tre anni di esperienza all’estero rientra in Italia e si dedica prevalentemente al design sviluppando progetti per i settori dell’arredamento, del complemento, dell’illuminazione, del bagno, dell’ufficio, dell’oggettistica e della prima infanzia, occupandosi inoltre di allestimenti, coreografie teatrali, art direction, design coordination, grafica e comunicazione.
Non ama gli assolutismi e le sicurezze incrollabili, gli piace guardare le cose con occhi sempre diversi per entrarvi in sintonia, preferisce parlare piano e soprattutto ascoltare.
Crede che qualsiasi progetto sia, in fondo, un desiderio, una speranza di volo. E che, nonostante le grandi corse che si fanno agitando inutilmente le braccia, prima o poi dieci metri in planata si riescano anche a fare.
Come tutti, chi più chi meno, ha messo da parte la dotazione minima indispensabile di premi e riconoscimenti, ha tenuto conferenze, workshop, fatto parte di giurie, mostre ecc.
Ha firmato progetti per Allibert, BBB, Bertocci, Casprini, Ciacci, Ciatti, Flex, Flos, Frascio, Geuther, Inglesina, Infiniti, ISA, Krios, Krover, Lanzini, Magis, Modo e Modo, Norda, Pali, Progetti, Rapsel, Sintesi, Techimpex, Vanini, Views International, Visentin, Zago.
Meneghello Paolelli Associati
Sandro Meneghello e Marco Paolelli, entrambi classe 1979, si sono laureati al Politecnico di Milano nel 2004. Nel 2006 aprono il loro studio a Milano e iniziano a collaborare con diverse aziende italiane ed estere, tra cui Antonio Lupi, Artceram, Emoh, Fima Frattini, Hidra e Kreaty. Nei loro 5 anni di attività hanno ricevuto importanti riconoscimenti internazionali tra cui 3 segnalazioni allo Young and Design, 2 Red Dot Design Award e 2 Design Plus.
Monica Graffeo
Nata nel 1973 a Pordenone, ho frequentato un
liceo classico sperimentale e quindi la Scuola
Italiana Design di Padova.
Ho iniziato a lavorare collaborando prima con
Fausto Boscariol e quindi con Gabriele Centazzo
di Valcucine.
Nel 1998 ho intrapreso la mia attività di libera
professionista e il rapporto con Kristalia.
Dal 1996 al 2005 ho insegnato presso la Scuola
Italiana Design di Padova.
2001: viene pubblicato per la serie del Design
Italiano un francobollo raffigurante la sedia Free,
prod. Kristalia 2001.
2003: il sistema di sedute Boum, prod. Kristalia
2002, riceve il primo premio Young&Design
edizione 2003.
2004: la seduta Mints, prod. Arflex International
2004, riceve il secondo premio Young & Design
edizione 2004.
2005: la chaise longue Lazy Mary, prod.
Disguincio 2005, vince il premio Top Ten
Promosedia e il premio Good Design 2005.
Gennaio-Aprile 2007 LazyMary, Sgased, CU sono
esposti in Triennale a Milano e a Torino nella
mostra 'D come Design' nel 2008.
2009 Steps_b, prod. Lago 2008 viene selezionato
per l’ADI Design Index 2009.
Ho lavorato per Kristalia, Arflex, Disguincio,
Italamp, Ciacci-Kreaty, Lago, Coin, Plust, Geelli.
Roberto Semprini
Nato a Rimini nel 1959 ha studiato architettura a Firenze. Nel 1987 aderisce al movimento Bolidista e si trasferisce a Milano ove collabora come giornalista free-lance per alcune riviste di design come: Modo, L’Atelier (Parigi) e ARDI (Barcellona). Nel 1989 disegna il divano “Tatlin” di Edra, che risulta tra i prodotti vincitori del prestigioso premio TOP TEN a Dusseldorf. Nel 1994 con il tavolino “Manta” per Fiam è tra i vincitori del premio Young & Design. I suoi prodotti fanno parte della collezione permanente di alcuni Musei di design come: il Montreal Museum of Decorative Arts in Canada e del New Museum of Design di Londra.
Dal 2000 si trasferisce a Rimini dove inaugura lo spazio “RM 12 art & design”, galleria d’arte e studio. Ha collaborato con diverse aziende di design come: Fiam, Moroso, Pedrali, Alivar, Edra, Palazzetti, Desireè, Sicis, Slide, Futura, Ciacci Kreaty, Larms, Scic, Gruppo Trend, Mastella design, Morelato , Scab , ect..
Ha tenuto conferenze e seminari in diverse facoltà di design in Italia e all’estero. Attualmente è docente di ruolo e coordinatore del corso di Progettazione Artistica per l’impresa all’Accademia di Belle Arti di Brera.
Studio 28 - Gino Carollo
Nato a Vicenza nel 1965, comincia la sua attività nel 1990 nel settore del design
industriale collaborando al contempo come art director per prestigiose società italiane e
straniere nel settore del mobile.
Su richiesta di Assarredo, progetta l’allestimento e l’immagine del padiglione «Italia» al
Salone Internazionale del Mobile di Colonia nel 1992 e 1993 e, sempre nel 1992, per il
padiglione italiano presso la Fiera «Wohnen & Interieur» di Vienna.
Nel 1993, partecipa all’esposizione «Dirattan» a Milano e nel 1994 all’esposizione
«progetti e territori» presso la fiera «Abitare il tempo» a Verona. Alcuni dei suoi prodotti
sono stati esposti al MoMA di New York. Negli stessi anni, ottiene i premi «Du Pont» a
Colonia, «Young design» a Milano e «Casaidea» a Roma.
Nel 1999, apre lo STUDIO28 GINO CAROLLO con l’obiettivo di creare un team qualificato
di supporto alle imprese del settore. Il design del prodotto correlato all’ingegnerizzazione e
alla realizzazione di prodotti e prototipi si è rivelato una via di accesso verso risultati
concreti pluriennali e verso l’instaurazione di collaborazioni a lungo termine con i clienti.
Negli ultimi anni l'attività di design industriale dello STUDIO28 si è ampliata attraverso
nuovi settori di competenza tra cui uno sviluppo decisamente particolare nel settore della
realizzazione architettonica di spazi espositivi e di showroom.